Bufera nel Movimento Cinque Stelle. Molti i candidati Pugliesi esclusi.

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Sono cominciate oggi, le votazioni online, del Movimento Cinque Stelle, durante le quali tutti gli iscritti alla nuova “ Associazione” potranno esprimere le proprie preferenze, per eleggere i propri rappresentanti alla Camera e al Senato.

Dalle prime battute però, si è capito subito che c’era qualcosa che non andava. Tanti candidati esclusi dalle votazioni senza neanche saperne il perché. Nomi di attivisti “ storici” e di indubbia affidabilità, esclusi dalle liste. Da Palermo a Milano, la storia è la stessa. Puglia compresa.

È cominciato il tam tam sui social, l’indignazione tra gli iscritti, cresceva minuto dopo minuto, fino a raggiungere livelli di scontro con toni durissimi.

Poi pian piano si è cominciato a capirne di più.

Per poter partecipare a queste votazioni, tutti gli iscritti al “ vecchio” Movimento Cinque Stelle, hanno dovuto iscriversi ad una nuova Associazione, accettando tantissime nuove regole tra le quali ce n’era una in particolare che, evidentemente, è sfuggita alla lettura di molti.

Ed esattamente l’articolo 7 “ Modalita di proposizione dell’autocandidatura” che recita quanto segue:

“ come previsto dallo statuto, il Capo politico, sentito il garante, ha facoltà di valutare la compatibilità della candidatura con i valori e le politiche del Movimento Cinque Stelle, esprimendo l’eventuale vincolante parere negativo sull’opportunità di accettazione della candidatura; tale parere vincolante può essere espresso fino al momento del deposito delle liste elettorali.

Sembrerebbe infatti che,  la causa di molte delle esclusioni, sia dovuta a una prima scrematura effettuata a livello regionale proprio dagli eletti in Consiglio Regionale. E questo non ha fatto altro che gettare benzina su un fuoco che, molto probabilmente, divamperà ancora più vigoroso nelle prossime ore.

Probabilmente una più attenta lettura del famigerato articolo 7, avrebbe reso agli stessi iscritti, il concetto che il Movimento aveva cambiato pelle, diventando, di fatto, un partito politico con tanto di referenti di “ rilievo”. E quindi, l’addio definitivo al tanto sbandierato “ ognuno vale uno” tanto Caro agli attivisti della prima ora.

Seguiremo gli eventuali sviluppi.

 

 

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